La Storga promuove camp estivi che tendono a sviluppare autonomia, senso di autostima e fiducia nei ragazzi attraverso la pratica del Risky Play; proprio per il beneficio che crediamo questo possa portare in tutte le situazioni in ambiente. La “pedagogia del rischio” si ricollega a esperienze analoghe in altri nazioni ma è sempre stata scarsamente considerata in Italia, sia in ambito scolastico che familiare dove da molti anni si cerca di evitare al bambino qualsiasi situazione di normale rischio. Rischio che tenderà ad impaurirlo una volta cresciuto o a cui verrà esposto senza preparazione.

Risky Play è nato da alcuni genitori in Australia, Nuova Zelanda, Stati Uniti, Canada e Gran Bretagna che si sono accorti che i figli avevano meno abilità motorie e meno capacità di gestire competentemente normali rischi della vita quotidiana, come salire una scala a pioli, andare velocemente in bicicletta, utilizzare coltelli, correre su un terreno accidentato, tuffarsi in acqua, orientarsi in un luogo evitando di perdersi. Il motivo principale era che i bambini crescevano in un ambiente iperprotetto, dove tutti i rischi erano stati eliminati, non offrendo ai piccoli la possibilità di conoscerli e gestirli.

Risky Play significa dare la possibilità ai bambini e ragazzi di imparare a gestire situazioni quotidiane, affrontarle con fiducia in se stessi, crescere consapevoli delle proprie capacità senza prendere paura inutilmente e pensare di non essere in grado “a priori”.

Risky Play significa da parte di noi educatori avviarli a gestire i possibili rischi e in questa prospettiva i rischi diventano un fattore positivo perché fa crescere consapevoli dei propri limiti, competenti e con una forte dose di autostima per ogni nuovo traguardo raggiunto.

Risky Play è applicato nelle scuole norvegesi ed è studiato in diversi Paesi del mondo. La Prof.ssa Marianna Brussoni dell’Università di Vancouver, esperta di sicurezza, diffonde i concetti principali a genitori ed educatori, mentre la Prof.ssa norvegese Ellen Sandseter dell’Istituto Universitario Queen Maud di Trondheim lo ha catalogato in 8 tipi.

Per chi fosse interessato ecco i link per accedere ai loro lavori (purtroppo non ancora in italiano).

https://www.spph.ubc.ca/person/mariana-brussoni/

https://ellenbeatehansensandseter.com/

Qui sotto invece un video promozionale statunitense per educatori:

Risky Play Video Course

A cura di Massimo Toffoletto e del team La Storga.