Nome scientifico: Quercus robur (Farnia) – Quercus petrea (Rovere)  Nome dialettale: Roro

DESCRIZIONE

La regina della foresta, si fa riconoscere per la sua corteccia molto fessurata come la cotta metallica di una guerriero medievale; portamento maestoso, con una chioma tendenzialmente sferica di grandi dimensioni, e’ l’albero della forza, della reggenza; è l’albero madre per generosità, ospitalità e magnificenza. Troviamo sia la Farnia (Quercus robur) riconoscibile per il picciolo lungo che collega la ghianda al ramo, sia il Rovere (Quercus petrea) riconoscibile per l’assenza di picciolo ed un raggruppamento di ghiande più folto rispetto alla “sorella” Farnia.

PRESENZA AL PARCO DELLA STORGA

Alberi piantumati dall’uomo nel progetto di riforestazione dell’area ex-agricola di pertinenza dell’ex Ospedale Psichiatrico S. Artemio di Treviso. Alcuni esemplari molto più vecchi si trovano lungo il percorso del Piavon e della Storga.

CURIOSITÀ

E’ l’albero di Zeus in quanto si riteneva un tempo che contenesse la folgore, il fuoco che spesso divampava nella foresta allorquando un fulmine cadeva e colpiva la chioma delle querce.

 

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