Nome scientifico: Carpinus betula  Nome dialettale: Carpen

DESCRIZIONE

Albero forte, caparbio, capace di resistere al freddo più intenso così come alla più grande siccità. Forma con la quercia (Quercus robur, petrea, …) il consorzio arboreo del bosco di pianura, il più longevo che si conosca. Ha un portamento austero ma si capisce subito che il suo legno è molto forte; pare un fascio di muscoli tesi in uno sforzo estremo.

Ha la corteccia liscia, di un grigio piombo e cresce molto lentamente. Le foglie ricordano quelle della betulle, profondamente incise nelle venature. I frutti sono samare raccolte a grappolo. La sua eleganza e grazia sono inconfondibili nel bosco.

PRESENZA AL PARCO DELLA STORGA

Lungo il percorso del Piavon, all’altezza del Ponte delle Querce ed in altre zone prossime al corso d’acqua.

CURIOSITÀ

Sembra che l’etimo antico di “carpino”, la radice “car” stia ad indicare il bestiame il cui giogo era fatto con legno di carpino.

 

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