Nome scientifico: Salix alba  Nome dialettale: Selgher, salgaro.

DESCRIZIONE

Albero dolcissimo che accompagna ogni corso d’acqua della nostra pianura, diffusissimo nella nostra zona, col classico portamento cadente (rami che flettenti); può raggiungere anche i 20 metri di altezza pur non essendo particolarmente longevo. Essenza igrofila, ama l’acqua dov’è possibile ritrovarlo quasi pendente tra terra e superficie del fiume. Pianta dioica, con fiori maschili in una pianta ed ovari femminili in un’altra. Possiede uno straordinario vigore vitale che porta a far gemmare con facilità qualsiasi talea piantata nel terreno umido. Un tempo era usato come tutore delle viti e regolarmente capitozzato per ottenerne giovani rami utili per vari scopi agricoli.

PRESENZA AL PARCO DELLA STORGA

Lungo il percorso del Piavon e della Storga; presso le Case Piavone e la Chiesa della Madonnetta.

CURIOSITÀ

Contiene salicina, elemento base per l’acido acetilsalicilico febbrifugo, analgesico e vaso protettore. Il suo nome deriva probabilmente dal sapore salato/amaro delle sue foglie.

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