Nome scientifico: Populus alba

DESCRIZIONE

Ecco, imponente ergersi l’alto fusto biancheggiante del Pioppo bianco, i pioppi bianchi in vent’anni sono gli alberi più cresciuti di questo bosco piantato dall’uomo. Questa pianta può raggiungere in condizioni ottimali anche i 30 metri di altezza e la sua età media non supera i 90 anni. Caratteristica del Pioppo bianco è la foglia contraddistinta da un colore verde scuro sulla pagina superiore e da un colore bianco tomentoso su quella inferiore.

E’ un albero diffuso in tutta la nostra zona e si spinge fino ad un massimo di 1400/1500 metri di altitudine. E’ pianta dioica, presentando cioè una pianta con fiori femminili distinta da una pianta maschile. La disseminazione avviene l’apertura dei frutti, costituiti da capsule lisce che rilasciano semi caratterizzati dalla presenza di filamenti lanuginosi che ne favoriscono la dispersione attraverso l’azione del vento.

PRESENZA AL PARCO DELLA STORGA

Troviamo questo bell’albero in pieno bosco ma anche vicino alle rive in associazione con il Salice bianco (Salix alba) ed altre essenze igrofile come l’Ontano nero (Alnus glutinosa). Tende a creare piccoli boschetti anche attraverso la riproduzione rizomatica generalmente irraggiantesi da una pianta “madre” ecco perché è difficile trovare un individuo isolato.

CURIOSITÀ

La corteccia, ricca di salicina, veniva usata per lenire le febbri come avveniva con il salice bianco (Salix alba).

Il Pioppo bianco è considerato dagli Indiani d’America albero sacro di cui si dice sia possibile ottenere tutta la saggezza attraversando il cono d’ombra che la pianta proietta al suolo. Altra caratteristica è quella di formare un vero e proprio occhio in corrispondenza della cicatrice sul tronco lasciata dal taglio di un ramo.

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